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CAMBIO DI ROTTA PER GRANDE PRODUTTORE DI LATTE: IL FUTURO È A BASE VEGETALE

Dopo quasi un secolo di attività, Elmhurst chiude il proprio impianto caseario e si fa pioniere della rivoluzione vegetale.
Marzo 20, 2017 Aggiornato: Marzo 12, 2024
mucca e vitello animal equality

Nell’agosto del 2016 Elmhurst Dairy, iconica azienda casearia newyorkese, fu costretta a chiudere i battenti dopo oltre 90 anni di attività. Il motivo, come dichiarato dall’amministratore delegato Henry Schwartz, è da ricercare nelle enormi perdite degli ultimi anni, dovute principalmente al drastico calo della domanda.

Con un mercato di oltre undici milioni di consumatori e una produzione che sfiorava i 5 milioni di litri a settimana, era difficile prevedere la fine di uno dei più grandi produttori di latte della costa est americana.

La chiusura di questo gigante del settore riflette i più recenti trend negativi dell’industria casearia nel suo complesso: sono sempre di più, infatti, i consumatori consapevoli che decidono di non acquistare latte e derivati, condannando le condizioni crudeli in cui sono tenute le mucche e i maltrattamenti insiti nell’allevamento. 

La crescente preoccupazione per i problemi di salute legati al consumo di prodotti animali costituisce un altro fattore determinante per la crisi di questo settore: è ormai risaputo, oltre che appurato scientificamente, che i grassi saturi, il colesterolo e la grande quantità di ormoni presenti nel latte di mucca sono estremamente deleteri per la salute umana.

Tutto questo ha portato al brusco dimezzamento del consumo di latte pro capite: da 110 kg all’anno nel 2010 a poco più di 50 kg nel 2015, come confermato da Andrew Novakovic, professore di Economia Agricola all’università di Cornell. 

La domanda sempre più bassa ha portato, d’altro canto, all’esplosione della crescita di un altro mercato: quello del latte a base vegetale. La stessa Elmhurst Dairy ha infatti deciso di reinventarsi completamente, rinominare il proprio brand nel più semplice Elmhurst e dedicarsi in modo esclusivo alla produzione di latte vegetale. 

Un cambio di rotta astuto, certo, ma soprattutto un’ottima notizia per coloro che hanno a cuore i diritti degli animali: sono centinaia di migliaia, infatti, le mucche che non dovranno più essere costrette ad anni di estrema sofferenza e torture psicologiche

La nuova linea di prodotti Elmhurst, “Milked”, è stata presentata proprio settimana scorsa al Natural Foods Expo in California e si compone di 4 varietà: noci, mandorla, nocciola e anacardi. 

Le aziende che riescono a convertirsi in attività più compassionevoli sono sempre più numerose: confidiamo che storie come questa possano ispirare sempre più realtà in Italia e nel mondo. Il mercato dei prodotti a base vegetale è in crescita esponenziale: se è vero che nell’immediato questo andrà a beneficiare gli interessi economici delle grandi aziende, questo non ci impedisce di gioire per l’impatto positivo di questi trend sull’ambiente in cui viviamo e su milioni di vite innocenti.


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