Markas si impegna per liberare le galline dalle gabbie

Otto tra le dieci maggiori aziende del settore della ristorazione collettiva in Italia si sono impegnate ad abbandonare le uova prodotte da galline rinchiuse in gabbia. Questa volta è Markas, dopo dialogo intrattenuto con Animal Equality, a pubblicare la sua politica “cage-free”, nella quale si impegna ad incrementare sempre più la percentuale di fornitura di uova da allevamenti privi di gabbie, fino a raggiungere il 100% entro la fine del 2024, consacrando la leadership del settore di ristorazione collettiva in Italia come il più attento alle problematiche legate all’uso delle gabbie per le galline ovaiole.

«Markas aderisce alla filosofia del pensiero etico che considera il confinamento in gabbia delle galline una pratica negativa per il benessere degli animali e in contrasto con i principi di responsabilità ambientale e sociale alla base delle politiche aziendali», si legge nel comunicato. Le galline allevate in gabbia soffrono enormemente, come documentato dalla nostra scioccante investigazione negli allevamenti italiani di galline ovaiole, le cui immagini mostrano animali incapacitati di esprimere i loro più basilari comportamenti naturali.   

La decisione di Markas giunge dopo l’impegno di altre aziende del settore: tra le prime dieci, spiccano gli impegni di aziende come CIR food, Dussmann, Pellegrini e Camst accanto ai giganti internazionali Elior e Sodexo, mentre Serenissima rimane l’unica azienda nella top ten a rifiutarsi di aprire un dialogo in merito e ignorando i nostri reiterati tentativi di contatto. 

Le aziende hanno una grande responsabilità e devono fare la loro parte. Ma tu puoi fare di più: il modo più efficace per aiutare le galline è escludere le uova dalla tua alimentazione. Ed è più facile di quello che pensi, guarda qui: c’è un ricettario in regalo per te!