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L’iniziativa contro le gabbie chiude con un milione e mezzo di firme. Giornata storica per gli animali

Settembre 12, 2019 Aggiornato: 12 Settembre 2019

La più grande petizione europea per la protezione degli animali negli allevamenti, End the Cage Age, si è chiusa ieri, 11 settembre, alle 23,59. La coalizione europea, composta da più di 170 organizzazioni, ha raccolto più di un milione e mezzo di firme nell’arco di un anno, segnando un traguardo storico di importanza globale per gli animali.

Animal Equality e le altre organizzazioni che hanno dato il via all’Iniziativa dei Cittadini Europei End the Cage Age chiede la fine dell’uso delle gabbie in tutti gli allevamenti europei. Sono oltre 300 milioni gli animali allevati in gabbia in Europa: suini, galline, conigli, oche, quaglie e vitelli. Le gabbie sono un metodo crudele e non necessario: gli animali infatti sono spesso costretti a vivere in condizioni di sovraffollamento critico o in isolamento e non possono muoversi liberamente.

Grazie a questa alleanza e all’intenso lavoro che abbiamo svolto in tutta Europa, abbiamo raccolto più di un milione e mezzo di firme, un traguardo davvero importante.

Questo risultato storico è stato raggiunto grazie a un grande sforzo e alla collaborazione di oltre 170 organizzazioni in tutte l’UE, di cui 20 italiane.

Le associazioni ambientaliste, dei consumatori e di protezione  degli animali hanno costituito una vasta alleanza che ha coinvolto i cittadini in ogni angolo del continente.

In Italia, oltre quasi 95.000 cittadini hanno firmato l’ICE, ma il numero finale potrebbe crescere ulteriormente perché le firme cartacee sono ancora in fase di conteggio.

Ad Animal Equality – così come presso le altre organizzazioni – siamo orgogliosi di essere parte di questa grande vittoria ottenuta grazie a una vasta collaborazione. Solo poche ICE hanno raggiunto il milione di firme. Aver raggiunto il milione e mezzo di firme significa che la Commissione europea non potrà ignorare quanto la protezione degli animali allevati a scopo alimentare sia importante per i cittadini.

Nell’ultimo anno, per raggiungere il milione di firme (il numero necessario affinché la petizione risultasse valida) la coalizione ha organizzato eventi in tutta l’UE, ha collaborato con VIP e politici, ha lanciato nuove investigazioni su vitelli, conigli e scrofe in gabbia e coinvolto volontari e attivisti in tutta Europa, compresi ovviamente i nostri Difensori degli Animali. Grazie a queste numerose attività l’intero continente si è unito in un’unica voce chiedendo la fine dell’uso delle gabbie.

Abbiamo raggiunto un risultato importante di grande azione politica nella storia della protezione degli animali negli allevamenti. Ma la sfida per liberare gli animali dalle gabbie non è ancora finita. Ora sta alla Commissione avviare il cambiamento che i cittadini hanno richiesto: non vogliamo che la crudeltà delle gabbie duri ancora.

Le gabbie sono un metodo di allevamento anacronistico che causa enormi sofferenze. È tempo di evolvere ed emanciparsi da crudeltà come queste, liberando gli animali che ora vivono ancora dietro le sbarre. Una vita in gabbia non è vita.


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