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Foie gras: un coro di voci contro l’alimentazione forzata in Europa 

Maggio 6, 2024 Updated: Maggio 15, 2024
foie-gras

L’alimentazione forzata è una pratica ancora utilizzata in diversi paesi europei per la produzione di foie gras e consiste nell’infilare un lungo tubo di metallo nelle gole di anatre ed oche costringendole a ingoiare enormi quantità di cibo.

Questa pratica ha lo scopo di far ingrossare il fegato degli animali, tanto che alla fine della loro vita questo arriva a pesare tra i 550 e i 700 grammi, ovvero da 7 a 10 volte tanto il peso di un fegato sano.

fegato anatre oche foie gras malattia

L’alimentazione forzata è una vera e propria tortura e per questo sempre più persone chiedono che si smetta di praticarla.

Partiamo dai consumatori: in Italia il divieto di alimentazione forzata per la produzione del foie gras è in vigore dal 2007 e il consumo di foie gras è tra i più bassi al mondo, anche se questo prodotto si trova ancora nelle gastronomie e nei ristoranti chic.

Il consumo di foie gras in Italia è pari a circa l’1% del consumo che ne fanno i francesi, per esempio. Infatti, la Francia è il maggiore produttore e consumatore di foie gras a livello globale.

Le immagini che abbiamo rilasciato raccolte in allevamenti di oche e anatre provengono proprio da questo paese:

Ma allora cosa può fare il nostro paese?

Con la nostra petizione stiamo chiedendo al governo italiano di supportare la richiesta di un divieto europeo dell’alimentazione forzata in tutte le sedi necessarie rinnovando così l’impegno già dimostrato dal precedente governo contro questa crudeltà. 

Puoi unirti alle oltre 90 mila persone che hanno già firmato la petizione, qui sotto:

Aiutaci a fermare la crudeltà dell’alimentazione forzata per la produzione di foie gras, firma la petizione!

44 parlamentari italiani contro l’alimentazione forzata 

Al nostro appello per il superamento dell’alimentazione forzata in Europa, e a quello dei nostri attivisti, hanno risposto anche numerosi politici di diversi schieramenti e nelle scorse settimane sono stati depositati 4 atti parlamentari sul tema. 

  • Il deputato Stefano Vaccari (PD) ha presentato un’interrogazione in Commissione Agricoltura sottoscritta da tutti i membri PD della Commissione stessa; 
  • La deputata Maria Chiara Gadda (IV) ha presentato un’interrogazione parlamentare sottoscritta dalla deputata Isabella De Monte (IV); 
  • La senatrice Susanna Cherchi (M5S) ha presentato un’interpellanza urgente sottoscritta da altri 20 deputati M5S 
  • La senatrice Gisella Naturale (M5S) ha presentato una mozione parlamentare, sottoscritta da 14 senatori M5S.

La senatrice Dolores Bevilacqua ha espresso il suo supporto con un comunicato stampa e con dei contenuti sui suoi canali social, così come hanno fatto anche la senatrice Alessandra Maiorino (M5S) e i deputati Alessandro Caramiello e Sergio Costa (M5S). 

In questi contenuti Bevilacqua ha dichiarato che:

“Il benessere animale dovrebbe essere una priorità per i Paesi civili e saremmo tutti orgogliosi di un’Italia capofila in Europa nel contrasto a pratiche spesso assimilabili alla tortura, come l’alimentazione forzata”.

Il Deputato Alessandro Caramiello in un post sui suoi profili ha dichiarato:

Mi associo all’appello di Animal Equality Italia che chiede al nostro Stato di sostenere la fine all’alimentazione forzata nella produzione di foie gras in tutta l’Unione europea: chiederò al Ministro Lollobrigida di intervenire quanto prima, con l’auspicio che per la prima volta si schieri dalla parte giusta, supportando la nostra battaglia! 

E sempre sui social media il Deputato Sergio Costa ha scritto:

Al prossimo parlamento europeo chiederemo l’introduzione di una nuova legislazione che proibisca la produzione e la vendita di foie gras in tutti gli Stati membri

La voce di anatre e oche arriva in parlamento

Dopo che tanti parlamentari si sono schierati pubblicamente contro l’alimentazione forzata, abbiamo assistito ad un altro passo fondamentale nel contrasto a questa pratica crudele.

Martedì 14 maggio, gli Onorevoli Stefano Vaccari (PD), Susanna Cherchi (M5S) e Devis Dori (AVS) hanno presentato alla Camera il contenuto di diverse interrogazioni rivolte al Ministro dell’Agricoltura chiedendo di supportare in Europa il divieto di alimentazione forzata su anatre e oche nell’industria del foie gras. 

Ma non solo, durante la discussione è stato chiesto al governo di adottare anche una moratoria temporanea per vietare la commercializzazione del foie gras ancora oggi prodotto in 5 paesi europei. 

Guarda qui l’intervento completo dei parlamentari contro l’alimentazione forzata in Parlamento:

Durante la seduta in parlamento, i politici hanno usato parole dure per condannare l’alimentazione forzata e chiedere un intervento concreto in Europa.

La senatrice Susanna Cherchi (M5S) è intervenuta ricordando che la pratica del ‘gavage’ può danneggiare gravemente l’esofago di questi animali esponendoli a rischi di infezione. 

Si tratta di una pratica invasiva, violenta e crudele: parliamo di animali che muoiono soffocati dal loro stesso vomito e ci sono Paesi che permettono questo abominio. In merito a questo ci vuole più coraggio, vorrei una posizione più chiara del Governo. Oltre l’80% degli italiani è infatti contraria a tutto ciò che nuoce agli animali

In assenza di un referente del Ministero dell’Agricoltura, in risposta all’intervento della senatrice Cherchi è intervenuto Gianmarco Mazzi, sottosegretario alla Cultura, che ha riconosciuto l’alimentazione forzata come una pratica crudele e ha ricordato che il Ministero dell’Agricoltura si occupa da tempo di benessere animale. 

L’On. Stefano Vaccari (PD) ha però affermato: 

Non ci accontentiamo di questa risposta tiepida, volevamo sentirci dire dal Governo quali e quanti passi formali avrebbe compiuto nei confronti dell’Ue contro il regolamento dell’Unione europea che stabilisce il requisito dei pesi minimi sul fegato di anatre e oche, un requisito sbagliato

Facendo riferimento alla nostra campagna contro l’alimentazione forzata, l’On. Devis Dori (AVS) ha aggiunto: 

È vero che questa pratica è già opportunamente vietata in Italia, ma questo prodotto da noi arriva comunque. Io ritengo la soppressione del requisito dei pesi minimi un obiettivo minimo per poi passare a porci obiettivi ancora più ambiziosi a tutela di animali e sostenibilità

Alimentazione forzata: la maggioranza dice no! 

I cittadini non sono più disposti a tollerare questa tortura: il 74% dei francesi intervistati dall’Institut français d’opinion publique ritiene che pratiche come l’alimentazione forzata non siano giustificabili.

Se addirittura nel paese europeo dove si produce e si consuma più foie gras al mondo questa è l’opinione più diffusa allora è davvero il momento che questa crudele pratica diventi un lontano ricordo in tutta Europa.

Il sostegno a questa battaglia arriva anche da voci importanti, come quella di Lorenzo Biagiarelli, chef che ha di recente espresso la sua ferma contrarietà alla pratica dell’alimentazione forzata per la produzione di foie gras.

Prima di lui anche Sabrina Salerno ed Edoardo Stoppa hanno aggiunto le loro voci a quelle del coro di persone che vogliono vedere la fine dell’alimentazione forzata in tutta Europa; se anche tu vuoi unire la tua voce al coro, fallo subito.

Entrare in azione contro l’alimentazione forzata

Se siamo riusciti a ottenere il sostegno di tanti politici e tante personalità, è anche grazie alle numerose azioni online che stiamo conducendo verso chi ha il potere di cambiare in modo concreto la vita delle migliaia di anatre e oche che ancora oggi subiscono la pratica dell’alimentazione forzata.

Azioni semplici, ma che come hai visto portano a risultati concreti: se vuoi ricevere istruzioni su come partecipare alle prossime azioni e aiutarci a fermare questa tortura ti basta iscriverti alla nostra squadra di attivismo digitale, i Difensori Degli Animali.

Sai qual è il modo più immediato di fare attivismo?

Animal Equality è un’organizzazione non profit, e come tale porta avanti la propria missione solo tramite le generose donazioni delle persone che condividono i nostri valori e la nostra battaglia.

Per questo, considera di fare una piccola donazione per permettere alle nostre campagne di prendere il volo e ottenere sempre più risultati positivi – come quelli che hai appena letto – per milioni di animali:

E ricorda che ogni giorno puoi aiutare gli animali che – come anatre e oche – vengono sfruttati a scopo alimentare scegliendo di preferire un’alimentazione 100% vegetale.

AMICI, NON CIBO!

Passare ad un’alimentazione 100% vegetale è facile se sai come farlo!

Scopri tutti i consigli sul nostro sito dedicato.


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