Notizia
Rimani aggiornato sulle ultime attività di Animal Equality

Messico: il Senato vota per inserire la protezione degli animali in Costituzione

Novembre 22, 2024

Dopo il voto della Camera dei Deputati pochi giorni fa, con 117 voti favorevoli, 0 contrari e 0 astenuti anche il Senato messicano ha approvato la riforma per inserire per la prima volta gli animali nella Costituzione e istituire il dovere di tutelarli.

Con questa decisione storica, le istituzioni messicane rispondono a una richiesta della società civile che da anni si organizza e si mobilita per chiedere un quadro giuridico migliore per la protezione di tutti gli animali. 

Grazie alla campagna Animali per la Costituzione, più di 140 mila cittadini messicani hanno sostenuto l’inclusione degli animali nel documento fondativo del paese e hanno realizzato più di 73 mila azioni in presenza e online per chiedere questo cambiamento al potere legislativo.

Il Congresso messicano ha risposto positivamente ad una richiesta della società messicana sempre più interessata e coinvolta nella protezione degli animali. Quello che stiamo vivendo è un fatto storico ma anche indicatore di un cambiamento culturale nel nostro rapporto con tutti gli animali.

Dulce Ramírez, direttrice di Animal Equality Messico

In che modo la protezione degli animali verrà inserita in Costituzione

La riforma si baserà su tre articoli:

  • Articolo 3. I piani e programmi di studio includeranno contenuti relativi alla tutela degli animali.
  • Articolo 4. È vietato maltrattare gli animali. Lo Stato messicano deve garantire la protezione, il trattamento adeguato, la conservazione e la cura degli animali.
  • Articolo 73. Il Congresso ha il potere di legiferare in materia di protezione e benessere degli animali.
Cow Calf Green Pasture

Il Congresso messicano ha previsto inoltre un termine di centottanta giorni dall’entrata in vigore della riforma per emanare la Legge generale sul benessere, la cura e la protezione degli animali, tenendo conto della loro natura e caratteristiche specifiche. 

Il prossimo passo

Le riforme per introdurre gli animali nella Costituzione sono state precedentemente approvate dalla Camera dei Deputati. Trattandosi di riforme costituzionali, le modifiche approvate dal Congresso dell’Unione sono state sottoposte alla discussione e al voto dei 32 Congressi del paese. Ora devono essere approvati da almeno 17 legislature locali.

La volontà politica e gli accordi raggiunti al Senato a favore delle riforme costituzionali generano un panorama di certezza per avviare i lavori per la creazione della Legge generale sulla protezione e il benessere degli animali. Il prossimo passo dopo questo importante progresso legislativo è quello di avanzare con la creazione di politiche pubbliche necessarie per il pieno riconoscimento della vita degli animali. Questo è solo l’inizio, e da Animal Equality saremo presenti in ogni processo e spazio, lottando instancabilmente per la sua difesa.

Dulce Ramírez, direttrice di Animal Equality Messico

AMICI, NON CIBO!

Passare ad un’alimentazione 100% vegetale è facile se sai come farlo!

Scopri tutti i consigli sul nostro sito dedicato.


Ultime notizie
Gennaio 23, 2026

Dietro la produzione di carne di cavallo in Italia ci sono gravi criticità e abusi. Con la nostra ultima investigazione all’interno di un macello equino dell’Emilia Romagna abbiamo denunciato tutto questo e ora, dopo i molti passi avanti compiuti, vogliamo fare chiarezza. Perché la macellazione dei cavalli è un problema?…
Gennaio 13, 2026

Sette attivisti per i diritti degli animali provenienti da tutta Europa sono stati arrestati dopo essersi incatenati insieme in un’azione di disobbedienza civile presso la sede della multinazionale Ahold Delhaize, in Olanda.  Ancora una volta, abbiamo protestato pacificamente chiedendo all’azienda di mantenere finalmente la promessa fatta dieci anni fa di…
Gennaio 9, 2026

Anche quest’anno Amadori ha pubblicato il Report di Sostenibilità 2024, ma a differenza delle precedenti edizioni in questo documento non risulta nessun accenno all’impegno cage-free né a eventuali progressi in merito. Amadori è uno dei maggiori produttori italiani, ma non ha ancora pubblicato un impegno per l’abbandono dell’allevamento in gabbia.