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MD dice basta alle gabbie per le galline ovaiole

Dicembre 3, 2020 Aggiornato: Aprile 9, 2025
galline ovaiole gabbie

Il colosso del Discount MD si unisce alle aziende del settore della GDO che hanno preso le distanze dalle uova da galline allevate in gabbia

A seguito del dialogo intrattenuto con Animal Equality, MD si distanzia ufficialmente dalle uova prodotte da galline rinchiuse in gabbia e pubblica sul proprio sito una politica di benessere animale, nella quale chiarisce la propria posizione contraria all’utilizzo delle gabbie e di sistemi combinati per galline ovaiole, impegnandosi a completare la transizione su tutte le proprie referenze entro il 31 dicembre 2022.

MD ha anche annunciato di poter contare sulla collaborazione del proprio fornitore di uova, Gruppo Sabbatani, che ha infatti un’esaustiva politica aziendale sul benessere animale, oltre ad aver pubblicato anche informazioni dettagliate e accessibili al pubblico circa il programma di riconversione dei propri allevamenti.

Tra le molte aziende della grande distribuzione organizzata che hanno deciso di fare la loro parte per liberare le galline dalle gabbie, MD è una tra le prime in Italia a decidere di rifiutare qualsiasi sistema che consenta il confinamento degli animali con una comunicazione chiara e trasparente contraria anche ai sistemi combinati

I sistemi combinati sono strutture multipiano dotate di cancelletti frontali e partizioni trasversali interne ai piani, che possono permettere il confinamento permanente in gabbia e limitano il movimento all’interno dei singoli piani a causa della presenza di partizioni interne

Di questi sistemi si pubblicizzano i vantaggi in termini di gestione e produttività: sono commercializzati per massimizzare la densità di allevamento ed è possibile convertirli in un sistema in gabbia. 

Questi sistemi non sono adatti a rispondere alle aspettative di maggiore benessere per le galline ovaiole, ecco perchè questa politica denota il carattere pionieristico del gigante del discount, che in quanto ad impegno per gli animali coinvolti nella propria filiera si dimostra molto più attento rispetto ad aziende concorrenti del settore come GROS e Sogegross, che non sembrano voler seguire il buon esempio. La nostra speranza è che anche la concorrenza apra gli occhi presto e capisca che non c’è più futuro per le gabbie negli allevamenti. 

«Ci auguriamo che anche molte aziende concorrenti di MD, come GROS e Sogegross, decidano di unirsi al trend e si allontanino dalle gabbie per le galline per sempre».  

Alice Trombetta, Direttrice di Animal Equality Italia

«Eliminare le gabbie di certo non significa eliminare la crudeltà, una condizione intrinseca degli allevamenti, ma rappresenta un primo passo verso la riduzione della sofferenza negli allevamenti, e noi di Animal Equality continueremo a lavorare per spingere le aziende a fare la loro parte e migliorare così le condizioni di vita degli animali coinvolti nella loro filiera»

Alice Trombetta, Direttrice di Animal Equality Italia

Le aziende hanno una grande responsabilità e devono fare la loro parte, per questo il dipartimento di sensibilizzazione aziendale di Animal Equality lavora con le più grandi aziende del settore alimentare per spingerle ad adottare politiche che riducano la sofferenza degli animali.

Questo lavoro ci permette di ottenere risultati concreti per milioni di animali, appena pochi giorni fa, ad esempio, abbiamo annunciato un altro importante risultato che progressivamente porterà a risparmiare la vita di ben 25 milioni di pulcini maschi in Italia. Scopri di più leggendo il prossimo articolo.


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