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Nuova campagna: chiediamo ai supermercati senza impegno pubblico di dire basta alle gabbie

Aprile 6, 2022 Aggiornato: 6 Aprile 2022
Immagini rappresentative di galline ovaiole allevate in gabbia

Abbiamo lanciato una nuova campagna informativa dedicata al pubblico e ai consumatori circa la mancanza della pubblicazione sul proprio sito internet di un impegno pubblico contro le gabbie da parte di due aziende italiane del settore alimentare: Maiorana Maggiorino e Tuodì.

Queste aziende, infatti, non presentano sul loro sito né una sezione relativa al benessere animale né una politica ad abbandonare completamente l’approvvigionamento di uova e ovoprodotti provenienti da allevamenti di galline allevate in gabbia e da sistemi combinati.

Queste aziende sono presenti su tutto il territorio nazionale con svariati punti vendita, tuttavia, non hanno ancora reso pubblico sul proprio sito l’adozione di una politica a non rifornirsi da allevamenti di galline ovaiole allevate in gabbia. 

Perché lasciare fuori dal carrello i prodotti di questi supermercati? 

Le galline allevate in gabbia per le loro uova, sono costrette a passare la loro breve vita stipate insieme alle loro compagne, hanno uno spazio a disposizione paragonabile ad un foglio A4

All’interno di queste gabbie le galline, animali molto intelligenti e sensibili, passano tutta la loro breve esistenza senza mai sentire la terra sotto le proprie zampe o il calore del sole sulle proprie piume. 

Le loro condizioni di vita sono talmente insalubri e stressanti che molte di loro muoiono precocemente di stenti e malattie e quelle che sopravvivono a volte sono addirittura costrette a convivere insieme ai cadaveri di quegli animali che non ce l’hanno fatta.

L’allevamento in gabbia è un sistema obsoleto e crudele, per questo ci battiamo per chiedere alle grandi aziende del settore alimentare di prendere una decisione semplice ma fondamentale: prenderne ufficialmente le distanze. 

Centinaia di aziende sia in Italia che all’estero hanno già reso pubblico il proprio impegno a non rifornirsi per le uova da allevamenti in gabbia, ma alcuni nomi mancano alla lista: Maiorana Maggiorino e Tuodì. 

Per questo oggi ci rivolgiamo a loro per incoraggiarle a fare un passo avanti per il benessere degli animali, tema che i consumatori hanno sempre più a cuore. 

Attraverso le loro scelte le aziende hanno il potere di cambiare la vita di centinaia di migliaia di galline, e questo primo passo è importante per iniziare a costruire il futuro che vogliamo per gli animali, eliminando una volta per tutte questa pratica crudele. Aiutaci a far arrivare la voce degli animali.

Visita il sito dedicato ai Supermercati senza impegno contro le gabbie, gli animali hanno bisogno anche di te, entra ora in azione!


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