La fine crudele dei pulcini maschi: macerati e soffocati vivi

Nell’industria delle uova in Italia muoiono ogni anno 40 milioni di pulcini maschi, ma queste vite potrebbero essere risparmiate adottando una nuova tecnologia chiamata in-ovo sexing 

Ogni anno in Italia più di 40 milioni pulcini maschi vengono uccisi a  poche ore dalla nascita perché considerati scarti nell’industria delle uova. In Europa sono fino a 330 milioni i pulcini che finiscono uccisi per asfissia o per macerazione, due delle tecniche di abbattimento più utilizzate anche nel nostro Paese. I pulcini maschi sono infatti considerati inutili ai fini della produzione di uova, e vengono abbattuti al primo giorno di vita, senza alcuna forma di stordimento e causando loro estreme sofferenze.

Una strage evitabile

La realtà però  è che esistono tecnologie in commercio, o in fase di sviluppo, che, se adottate dall’industria, permetterebbero di individuare il sesso dell’embrione del pulcino prima che sia formato, permettendo così di eliminare le uova senza dover mettere al mondo milioni di pulcini che poi, pienamente coscienti, finirebbero  crudelmente uccisi.

La tecnologia più avanzata in tal senso si chiama in-ovo sexing technology, che permette di identificare il sesso dei pulcini nei primissimi giorni dal concepimento , attraverso un test che analizza le componenti ormonali degli embrioni contenuti nelle uova e stabilisce se il pulcino che nascerà sarà una femmina o un maschio.

Perché è importante applicare le tecnologie in-ovo sexing?

Questa tecnologia non può risolvere la terribile condizione di sfruttamento delle galline nell’industria delle uova, eppure potrebbe porre fine ad uno degli aspetti più oscuri e terribili della produzione di uova: la strage di milioni di pulcini maschi.

Sul quotidiano Repubblica Enrico Moriconi, veterinario e garante per i diritti animali della regione Piemonte, oltre che consulente di Animal Equality ha dichiarato in merito

«Sicuramente è una soluzione positiva e migliore. È chiaro però che questo non va a escludere o migliorare i problemi generali degli allevamenti intensivi e delle pratiche che lì avvengono. Ma se proprio non riusciamo a ragionare in un’ottica diversa e superare l’idea dello sfruttamento animale per il consumo alimentare allora direi che sì, questa soluzione è decisamente positiva».

Enrico Moriconi, veterinario e garante per i diritti animali della regione Piemonte

Come abbiamo mostrato attraverso le investigazioni, infatti, gli incubatoi sono luoghi terribili, la vita dei pulcini che nascono qui è orribile sin dal primo respiro.

Ma non è certo l’unico aspetto terribile dell’industria delle uova. Nei video realizzati dai nostri investigatori si vedono chiaramente galline molto sofferenti per via di un’altra grande crudeltà di questo sistema: le gabbie.

Si tratta di una forma di allevamento molto crudele ed estrema, che – dopo l’esperienza traumatica degli incubatoi – costringe le galline femmine (sopravvissute al sessaggio) a una breve vita di sfruttamento e immense sofferenze. I nostri investigatori hanno documentato più volte in questi anni la situazione di questi allevamenti.

Guarda la nostra investigazione Il Vero Prezzo delle Uova 

Ma oltre a questa inchiesta, i nostri investigatori hanno continuato ad approfondire la crudeltà delle gabbie, portando anche il giornalista del Tg2 Piergiorgio Giacovazzo dentro a un allevamento di galline ovaiole.

Guarda la nostra investigazione con il Tg2 dentro un allevamento di galline in gabbia 

Gli investigatori di Animal Equality hanno anche investigato gli incubatoi per i pulcini destinati a diventare polli broiler, ovvero per il consumo di carne.

Anche in questo caso, le crudeltà a cui sono sottoposti sono infinite. Gli incubatoi sono luoghi in cui le uova vengono covate in massa, artificialmente. I pulcini passano lì il primo giorno della loro vita, prima di essere inviati agli allevamenti. La loro vita è orribile fin dall’inizio. Il nostro video mostra pulcini:

  • Manipolati senza la minima cura;
  • Gettati vivi in contenitori e schiacciati con delle mazze;
  • Decapitati dagli operai a mani nude, perché considerati inutili;
  • Soffocati dentro sacchi di plastica perché malati.

Sono pratiche comuni di un’industria che non ha alcun rispetto per la vita di questi piccoli.

Guarda la nostra investigazione negli incubatoi 

Il lavoro dei nostri investigatori negli incubatoi di pulcini ha dimostrato come questi piccoli cuccioli vengano attualmente trattati come oggetti, veri e propri scarti di produzione. È necessario un cambiamento nel trattamento dei pulcini e ora questo cambiamento è possibile!

Risparmiare la vita di milioni di pulcini maschi è una richiesta che arriva da un numero sempre crescente di consumatori, oltre che dalle associazioni di protezione dei diritti degli animali, è davvero arrivato il momento di cambiare. 

Presto l’industria e le istituzioni saranno chiamate a rispondere a questa necessità, per non perderti nessun aggiornamento iscriviti al nostro canale YouTube!