A Sabarimala arriva il divieto di sfruttare gli asini per il trasporto

Gli asini portano il riso e lo zucchero da Pamba, Kedar e Badrinath, e sono anche utilizzati per trasportare le persone in cima alla collina. Ma qualcosa forse sta cambiando.

AS Sandhya, segretaria della Società per la Prevenzione e la Crudeltà verso gli Animali (SPCA) nel distretto di Pathanamthitta, ha lottato a lungo in difesa di questi animali. In seguito all'esposto che presentò di fronte alla Kerala High Court cinque anni fa, fu stabilito che solo gli animali in salute potevano essere utilizzati per il trasporto. "Ma questo non è avvenuto e le autorità competenti non se ne sono occupate", ha affermato AS Sandhya. "Carichi pesanti hanno continuato ad essere legati alla parte posteriore degli animali con grosse corde", ha proseguito. "Per costringerli a spostarsi vengono picchiati. Delle grosse scatole di metallo rovente vengono premute sulle gambe degli asini dai loro 'proprietari', per causare fortissimi dolori ferite profonde. Quando gli asini vengono picchiati sulle ferite si muovono molto velocemente."

"Altri metodi crudeli vengono impiegati per spingere gli asini ad eseguire compiti impossibili", continua AS SAndhya. "Alcuni asini presentano ferite sulle orecchie e sul corpo, ma la condizione di questi animali raramente attrae l'attenzione dell'opinione pubblica".

Shashi Tharoor, membro del parlamento indiano, ha affrontato la questione con il ministro VS Sivakumar, prendendo lo spunto da un dossier pubblicato su un quotidiano nazionale sul trattamento disumano degli asini in Sabarimala.

Come risultato, è stato chiesto al consiglio Devaswom di vietare l'utilizzo di animali per il trasporto di materiali.

Shashi Tharoor ha dichiarato: "L'intero sistema di trasporto di materiali può fare a meno degli animali in virtù di metodi alternativi quali l'utilizzo di impianti a fune o di ascensori che possono essere realizzati nelle regioni che ne hanno necessità. Questo non solo per porre fine alla tortura di animali, ma anche migliorare le condizioni igieniche in quello che rappresenta un luogo sacro di pellegrinaggio".