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India vieta il foie gras, dopo le indagini condotte da Animal Equality

Il Direttore Generale Indiano del Commercio Estero il 3 luglio 2014 ha emesso un'ordinanza che proibisce l'importazione di foie gras sul territorio nazionale. In India il 'foie gras' viene servito soprattutto in ristoranti molto conosciuti come l'Hotel Claridges, a Delhi oppure Arola e Olive Beach a Mumbai. In altri ristoranti come Taj e Oberoi, così come nei negozi Le Merche e Spencer.
Luglio 4, 2014 Aggiornato: 4 Luglio 2014

La messa al bando è uno straordinario risultato della campagna di Animal Equality, che nel 2012 aveva presentato al Governo Indiano i risultati di un’indagine condotta in Spagna e Francia, dimostrando che uno dei più noti distributori investigati, importava anche in India. L’inchiesta ha rivelato le dure condizioni in cui vengono allevate anatre ed oche per la produzione del ‘fegato grasso’, portando alla luce animali confinati in piccole gabbie con chiari segni di stress e depressione. Tantissimi avevano traumi e infiammazioni all’esofago, riconoscibili dalle macchie di sangue sui tubi usati per l’alimentazione forzata. Altri venivano lasciati in fin di vita o già morti nelle gabbie, senza cure veterinarie.

Foie-Gras.it, un'investigazione di Animal Equality

A seguito di quest’inchiesta, Animal Equality ha inoltrato formale richiesta al Ministro del Commercio per vietare l’importazione di foie gras, allegando dati approfonditi, foto e video che mostrano come questo tipo di allevamento sia formalmente definito una crudeltà anche secondo diversi rapporti delle Nazioni Unite e Comitati Scientifici internazionali per la salute e il benessere animale. L’India segue l’esempio di molti altri paesi che hanno stabilito l’estrema crudeltà del foie gras, anche se in alcuni casi (Italia compresa), è vietato l’allevamento ma non la vendita: Argentina, Austria, Danimarca, Repubblica Ceca, Finlandia, Israele, Turchia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Polonia, Svezia, Svizzera, Paesi Bassi e Regno Unito. Recentemente la California (Stati Uniti d’America) ha vietato sia la produzione che la distribuzione. Amruta Ubale, portavoce di Animal Equality in India ha dichiarato “Siamo molto riconoscenti al governo. Con questo divieto l’India ha fatto un passo in avanti contro le inutili sofferenze perpetrate nei confronti degli animali”.

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