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DIETRO LA CARNE DI CAVALLO: NUOVA INCHIESTA IN UN MACELLO IN MESSICO SVELA CRUDELTÀ E ILLEGALITÀ

Dicembre 7, 2022

I nostri investigatori sotto copertura hanno realizzato una nuova inchiesta in uno dei maggiori Paesi produttori al mondo di carne equina, ma anche in Italia il consumo della carne di cavallo comporta la sofferenza di migliaia di animali 

Oggi rilasciamo, per la prima volta in Italia, immagini scioccanti che mostrano le terribili violenze perpetrate sui cavalli durante la macellazione.

Guarda il video della nostra ultima inchiesta sulla carne di cavallo in Messico:

Le immagini sono state raccolte dal team investigativo di Animal Equality attraverso un’indagine sotto copertura condotta in un macello situato ad Arriaga, nello Stato messicano del Chiapas, che non dichiara di macellare cavalli al proprio interno. 

Nel rapporto presentato al Senasica – l’ente messicano per il Servizio nazionale per la salute, la sicurezza e la qualità agroalimentare – il macello infatti afferma che nello stabilimento vengono macellati solo bovini.

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Il fatto che in questo stabilimento vengano uccisi anche i cavalli è completamente illegale, ma questa è solo la punta dell’iceberg delle irregolarità e delle crudeltà a cui abbiamo assistito. In particolare, dai ritrovamenti emerge che:

● I cavalli malati o malnutriti sono così esausti da non potersi alzare e gli operatori, per costringerli a spostarsi, li picchiano con bastoni o li trascinano appendendoli a catene di metallo che li soffocano;

● Gli operatori usano pungoli elettrici sui cavalli provocando loro scosse elettriche su varie parti sensibili del corpo, come le orecchie, per stordirli, il tutto in presenza di acqua e dopo averli bagnati abbondantemente, una pratica vietata su questi animali;

● Prima di essere uccisi i cavalli vengono storditi senza la supervisione di un medico veterinario, il che fa sì che gli animali vengano colpiti più volte, subendo in alcuni casi anche scosse elettriche;

● Contrariamente da quanto previsto dalla normativa messicana, la morte di questi animali non avviene entro il limite di 30 secondi dallo stordimento, provocando ai cavalli sofferenza e agonia ulteriori.

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Dietro la produzione di carne di cavallo: dal Messico all’Italia

Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), ogni anno in Messico vengono uccisi circa 579.983 cavalli, senza contare quelli uccisi clandestinamente. Il Messico è il secondo produttore di carne equina al mondo dopo la Cina ed è uno tra i maggiori esportatori globali. 

La vendita di questa carne per il consumo umano sul mercato interno è tuttavia fonte di preoccupazione: la carne di cavallo viene infatti spesso venduta come carne di manzo a causa della mancanza di trasparenza nell’etichettatura. 

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Inoltre, come evidenziato da uno studio condotto nel 2015 dall’Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM), la carne di cavallo in Messico ha un elevato contenuto di clenbuterolo – un farmaco veterinario dannoso per l’uomo e quindi non consentito su animali destinati al consumo. A causa di questo farmaco, la carne di cavallo costituisce dunque un rischio per la salute pubblica.

Dal momento che in Messico non esistono aziende che allevano cavalli per il consumo umano, la maggior parte di essi provengono dal circo e dal settore delle corse, dove agli animali vengono somministrate sostanze non adatte al consumo umano.

Visto che non soddisfano i requisiti sanitari, molti di questi animali vengono inoltre uccisi in macelli clandestini. Altri cavalli arrivano in Messico dopo lunghi viaggi attraverso gli Stati Uniti, dove la loro macellazione è stata vietata ed è stata presentata un’iniziativa per impedirne il commercio. 

Nel 2013, il Senato messicano aveva già espresso la propria preoccupazione a vari enti pubblici sullo stato sanitario dei cavalli che vengono uccisi, e probabilmente consumati, nel Paese. È giunto il momento che il governo messicano affronti questo problema per porre fine agli abusi sugli animali e garantire il rispetto delle norme che li tutelano. 

Dopo aver raccolto queste immagini Animal Equality ha sporto denuncia per i maltrattamenti documentati alle autorità competenti dello Stato messicano del Chiapas, l’unico Stato in cui il reato di maltrattamento di animali non è regolamentato per legge. 

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Ma i cavalli non vengono brutalmente macellati solo dall’altra parte del mondo: l’Italia vanta un triste primato, perché è il paese che consuma più carne di cavallo in Europa: 25mila esemplari macellati solo nel 2021. 

Quasi la metà di questi viene importata attraverso viaggi infernali dalla Polonia, dalla Francia o dalla Spagna: pur essendo considerati animali da compagnia in molti Paesi, infatti, i cavalli vengono ancora trattati come merce nel commercio globale, soffrendo non solo nei macelli ma anche nei trasporti a lunga distanza tra i Paesi in cui vengono allevati e macellati. 

“È inaccettabile che pratiche così crudeli e violente contro i cavalli come quelle documentate in Messico avvengano con l’omissione e il permesso da parte delle autorità. La scienza e le nostre immagini lo dimostrano chiaramente: gli animali sono esseri senzienti che soffrono a causa dei maltrattamenti ricevuti. Come società abbiamo la responsabilità di proteggere i cavalli e tutti gli altri animali sfruttati dall’industria alimentare ponendo fine a queste pratiche ingiuste”

Animal Equality

Ognuno di noi ha il potere di non supportare queste crudeltà e di lasciare la sofferenza dei cavalli, come quella degli altri animali, fuori dal proprio piatto: la scelta più facile, veloce ed efficace per dire basta a tutto questo.

Ma c’è di più: per fermare queste pratiche abbiamo lanciato una petizione per chiedere al Governo italiano di fermare per sempre la macellazione dei cavalli, puoi aiutarci anche tu a far sentire forte e chiara la voce di questi animali. 


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