Un mondo senza gabbie: più del 90% di firme raccolte per End the Cage Age sono state convalidate

È un lunga battaglia ma non ci fermeremo facilmente, vedere un mondo senza gabbie è infatti uno degli obiettivi primari di Animal Equality. 

Ed è per questo che non possiamo essere più felici di un nuovo risultato ottenuto grazie a questa grande coalizione europea: la notifica da parte del Ministero dell’Interno che anche in Italia abbiamo raggiunto il numero di firme certificate per poter procedere con la nostra richiesta presso la Commissione europea. 

L’avviso – recapitato agli uffici di CIWF, organizzazione capofila e promotrice della campagna – recita testualmente che si tratta di un: «certificato di conferma del numero di dichiarazioni di sostegno valide raccolte per l’Italia» e conferma che le firme validate in Italia sono 90.085 in totale, pari al 93,34% delle 96.513 dichiarazioni di sostegno presentate in totale. Un risultato sbalorditivo!

Si tratta di una percentuale altissima, che mostra quanto anche nel nostro paese sia vivo l’interesse per un mondo senza gabbie, un sistema arcaico e crudele che però riguarda ancora più di 300 milioni di animali in tutta Europa. 

La nostra campagna contro le gabbie

Il primo grande risultato era stato raggiunto a settembre 2019, con la presentazione di oltre 1 milione e mezzo di firme alla Commissione, firme raccolte in tanti paesi europei e che mostravano ancora una volta l’enorme interesse dimostrato dai cittadini per la condizione degli animali rinchiusi negli allevamenti. 

Questo risultato storico è stato raggiunto grazie a un grande sforzo e alla collaborazione di oltre 170 organizzazioni in tutte l’UE, di cui 20 italiane, che raccolgono associazioni ambientaliste, dei consumatori e di protezione  degli animali in o una vasta alleanza che ha coinvolto i cittadini in ogni angolo del continente.

Ad Animal Equality – così come presso le altre organizzazioni – siamo orgogliosi di essere parte di questa grande vittoria ottenuta grazie a una vasta collaborazione. 

Solo poche ICE infatti hanno raggiunto il milione di firme e aver raggiunto il milione e mezzo di firme significa che la Commissione europea non potrà ignorare quanto la protezione degli animali allevati a scopo alimentare sia importante per i cittadini.

Tra settembre 2018 e oggi, per raggiungere il milione di firme (il numero necessario affinché la petizione risultasse valida) la coalizione ha organizzato eventi in tutta l’UE, ha collaborato con VIP e politici, ha lanciato nuove investigazioni su vitelli, conigli e scrofe in gabbia e coinvolto volontari e attivisti in tutta Europa, compresi ovviamente i nostri Difensori degli Animali

Grazie a queste numerose attività l’intero continente si è unito in un’unica voce chiedendo la fine dell’uso delle gabbie.

Animal Equality in particolare ha lavorato incessantemente anche a livello investigativo, mostrando le condizioni in cui sono costrette a vivere le scrofe in gabbia in Italia. 

Guarda ora la nostra inchiesta sulle scrofe in gabbia in Italia

Abbiamo raggiunto un risultato importante di grande azione politica nella storia della protezione degli animali negli allevamenti. 

Ma la sfida per liberare gli animali dalle gabbie non è ancora finita. Ora sta alla Commissione e alle istituzioni europee avviare il cambiamento che i cittadini hanno richiesto: non vogliamo che la crudeltà delle gabbie duri ancora.

Le gabbie sono un metodo di allevamento anacronistico che causa enormi sofferenze, è tempo di evolvere ed emanciparsi da crudeltà come queste, liberando gli animali che ora vivono ancora dietro le sbarre. Una vita in gabbia non è vita.

Supporta il lavoro di Animal Equality

Tutto il lavoro di Animal Equality non sarebbe possibile senza le immagini raccolte dai nostri investigatori in tutto il mondo: portare alla luce la verità che l’industria vuole nascondere è il primo passo per portare consapevolezza su temi delicati come questi.  

Le investigazioni sono la prima arma che abbiamo a disposizione per contrastare questo sistema terribile ed ingiusto: solo raccogliendo nuove immagini che mostrano la realtà possiamo continuare a portare alla luce cosa si nasconde dietro alle porte chiuse di allevamenti e macelli, perché senza il lavoro degli investigatori l’unica voce in campo sarebbe quella dell’industria e delle sue discutibili pubblicità. 

Noi siamo la voce fuori dal coro e vogliamo continuare ad esserlo: supporta chi combatte ogni giorno in prima linea per gli animali. 

Ogni donazione raccolta in questi giorni verrà raddoppiata da un generoso donatore, e se la donazione sarà mensile, verrà raddoppiato l’intero importo annuale. Non perdere questa importantissima occasione per sostenere i nostri investigatori!